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SEGESTA ENEIDE
13 - 14 AGOSTO 2008 Teatro Greco di Segesta

Un concerto straordinario. Epica: parole e musica. Un concerto evento sul tema dell’erranza, dell’amore, dell’esodo e della migrazione; sul tema stesso del narrare, del cunto epico. La scena del teatro antico di Segesta accoglie e vede riunite insieme diverse personalità: Moni Ovadia voce d’eccellenza; Vincenzo Pirrotta, potente figura del teatro di poesia e portatore della tradizione antichissima del cunto siciliano; Jivan Gasparyan, armeno, considerato il più importante musicista della worldmusic vivente; Raiz, sciamano del rock internazionale, voce storica degli Almamegretta; Alex Balanescu, da Londra, tra i grandi violinisti della nuova frontiera della musica; le attrici Maria Teresa Coraci e Ilaria Drago, scrittrice e interprete  recitante; Sal Bonafede ai vertici del pianismo europeo;  i percussionisti  Andrea Biondi e Gianluca Ruggeri.

Lo spettacolo

Segesta Eneide è un concerto narrante, concepito da Luigi Cinque insieme ad Enrico Stassi, che ha messo al servizio del progetto la sua sensibilità ed esperienza di regista ‘atipico’ e l’esperienza maturata nei suoi tredici anni a Gibellina (1984-97) dove è stato testimone attivo - e talora anche interprete diretto - degli allestimenti delle Orestiadi. E’ un racconto in musica. E’ un evento di sei e più autori in cerca di personaggio. In cerca di un’unità narrativa intorno a un poema - l’Eneide - capace ancora di riverberare continui rimandi ad autori contemporanei come Eliot, Kavafis, Ritzos, Consolo, Wolf. Una musica restituita dagli stessi versi virgiliani tradotti da Luca Canali e da quelli tradotti da Francesco Vivona, latinista, filologo e poeta nativo di Calatafimi e morto a Chieti nel 1936, la cui figura di intellettuale e la cui opera sono ancora tutte da riscoprire e valorizzare nel panorama del Novecento italiano. Una musica che viaggia tra il meditativo e il jazz d’eccezione, tra il cunto e l’hip hop, tra il grande solismo e una musica d’insieme transgenica ed errante.

La videoscenografia

La video scenografia in real time è curata dal Vj Bruno Capezzuoli/Pixelorchestra. Le immagini e il progetto visual sono di Franca Rovigatti, artista visiva. La scenografia prevede un flusso di effetti elaborati dal vivo sullo spazio dell’orchestra e di proiezioni di mare (riprese sulle spiagge del mitico approdo laziale di Enea) nell’emiciclo del teatro, quasi a lambire i piedi degli artisti concertanti.

Il testo e il contenuto

Enea, la sua condizione di straniero, di profugo scampato a naufragi, il suo errare dalla città di Troia in fiamme fino al suo approdo in Sicilia – dove, sulla costa occidentale, alcuni uomini e donne del suo seguito, fondarono Erice e Segesta – sono il cuore del Segesta Eneide.

L’Eneide, poema della pietas, di sentimenti, di eroi che hanno passioni umane, malinconia e speranza. L’eroe è solo, l’amore è passione e morte, ma dal buio dell’Averno esce la promessa di un futuro, persino di un futuro glorioso. E soprattutto emerge il vaticinio della pace, dopo tanta guerra, prospettiva che si colloca a fondamento della Pax Augusta, la pace che Augusto volle pensare possibile nel vasto territorio dell’impero.

L’esametro virgiliano – in una trama complessa di impennate e cadute, di fragore convulso (quello delle tempeste o delle armi) e di quiete, di accelerazioni e sospensioni – dà il ritmo di questo errare e, con parole antiche, ci riporta all’attualità dei migranti di oggi, dei naufraghi clandestini, dei tanti uomini in fuga dalla propria terra, in cerca di una patria nuova, difficile da raggiungere, incerta.

Al centro delle vicende, così come della scena, resta il Mare, quel mare che unisce e divide e  con lo sgomento e la morte, disegna anche l’orizzonte della vita e di un possibile domani.

Concertato scenico ad opera di LUIGI CINQUE

MONI OVADIA voce

RAIZ voce

VINCENZO PIRROTTA voce e canto

MARIA TERESA CORACI voce

ILARIA DRAGO voce

JIVAN GASPARIAN douduk

ALEX BALANESCU violino

LUIGI CINQUE voce, fiati, tastiere e live electronics

SAL BONAFEDE pianoforte

GIANLUCA RUGGERI percussioni

ANDREA BIONDI vibrafono e percussioni

Testi da VIRGILIO (traduzioni di Francesca Vivona e Luca Canali), GHIANNIS RITZOS, KONSTANTINOS KAVAFIS, THOMAS STEARNS ELIOT, VINCENZO CONSOLO, CHRISTA WOLF a cura di TIZIANA DE ROGATIS

videoscenografia?visuals FRANCA ROVIGATTI?real time video design BRUNO CAPEZZUOLI

allestimento?luci MAURIZIO VIOLA?sound engineer MORGAN BENNET

Spettacolo inserito nel progetto di co-finanziamento Stato (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) Regione Sicilia (Assessorato Beni Culturali).



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